Come pulire il bollitore elettrico senza utilizzare prodotti chimici

I ritmi sempre più convulsi della vita quotidiana, hanno come necessaria contropartita una compressione del tempo a disposizione di chi dovendo lavorare si deve alzare presto la mattina e sottoporsi a trasferimenti spesso lunghi e faticosi verso il posto di lavoro, soprattutto nelle grandi città. Rimangono così pochi minuti a disposizione per poter svolgere operazioni come quelle legate alla preparazione della colazione o del pranzo, con tempi che vanno rigorosamente contingentati per cercare di far quadrare il tutto. In queste condizioni, anche i pochi minuti necessari alla preparazione di un caffè o di un tè possono diventare un vero e proprio esercizio di equilibrismo, a meno che non si trovino alternative, come quella rappresentata dal bollitore elettrico, un piccolo elettrodomestico in grado di rivelare ben presto tutta la sua utilità e proprio per questo motivo sempre più presente nelle nostre case.

I vantaggi del bollitore

L’utilizzo del bollitore può permettere di avere acqua calda per i propri infusi in maniera molto più rapida, oltre che per portare alla giusta temperatura l’acqua necessaria per poter cucinare la pasta, avendo magari pochi minuti per poter ovviare all’operazione. Il tutto si può infatti fare risparmiando gran parte del tempo che occorre invece nel caso si utilizzi il classico pentolino e con un notevole risparmio energetico. Vantaggi che hanno spinto molti consumatori a dotarsi di questo piccolo, ma prezioso elettrodomestico, considerando con tutta evidenza la spesa per averlo alla stregua di un vero e proprio investimento.

Come pulire il bollitore elettrico senza utilizzare prodotti chimici

Considerato come il suo utilizzo sia quotidiano, il bollitore può però essere vittima di depositi di calcare, i quali possono alla fine danneggiarlo in maniera anche sensibile sino a ridurne il ciclo di vita. Inoltre i depositi di calcare che si formano possono determinare un prolungamento dei tempi di ebollizione dell’acqua, con conseguenze negative sul consumo di energia e gas. Proprio per questo motivo esso andrebbe pulito con una certa attenzione e anche con una discreta frequenza. Quello che bisognerebbe evitare di fare è utilizzare allo scopo detergenti chimici sgrassanti o prodotti anti-calcare, i quali sono molto spesso dannosi per la nostra salute. Va infatti sottolineato come tracce di questi detersivi possono infine contaminare l’acqua che poi andremo a ingerire.

Se è meglio non utilizzare prodotti chimici, si può invece utilizzare allo scopo i prodotti naturali, a partire dal succo di limone. Ove si scelga di utlizzarlo si può procedere in questo modo:

  • introdurre all’interno del bollitore uno o due cucchiai, in base al grado di sporco, per poi aggiungere l’acqua e portare il tutto ad ebollizione;
  • spegnere il bollitore e lasciarlo agire per non meno di un’ora;
  • utilizzare una spugnetta al fine di rimuovere lo sporco, per poi risciacquare;
  • fare bollire di nuovo l’acqua in modo da rimuovere ogni traccia e, una volta che sia stata rimossa, si può tornare a utilizzare il bollitore.

Per pulire al meglio il bollitore, evitando l’utilizzo di prodotti a base chimica, si può poi usare l’aceto bianco. In questo caso si può procedere in questo modo;

  • per prima cosa si deve riempire il bollitore d’acqua per tre quarti circa, per poi introdurre l’aceto sino al suo riempimento;
  • a questo punto occorre portare il tutto a ebollizione, per poi spegnere e lasciare agire per qualche ora o anche lungo tutto il corso della notte;
  • una volta che sia terminata la fase precedente occorre svuotare e utilizzare magari una spugnetta al fine di rimuovere le incrostazioni più ostinate;
  • infine si può risciacquare, bollire un nuovo quantitativo di acqua pulita, per poi buttarla. A questo punto il bollitore sarà pronto per essere nuovamente utilizzato in maniera regolare.

Un terzo modo per riuscire a pulire il bollitore senza dover utilizzare prodotti chimici è quello che prevede l’impiego di acido citrico, il quale può essere acquistato presso le erboristerie o in farmacia.
Una volta proceduto al suo acquisto, si deve versare mezzo litro di acqua, per poi aggiungere circa 25 grammi di acido citrico. Il composto così ottenuto dovrà essere lasciato agire almeno per una intera notte.

Occorre però sottolineare che nel caso si provveda a scegliere questa terza modalità, occorre allo stesso ricordare di maneggiare l’acido citrico con molta attenzione. Si tratta infatti di una sostanza estremamente corrosiva, che in particolare dovrebbe indurre all’utilizzo di guanti al fine di proteggere in maniera adeguata le mani. Inoltre occorre assolutamente evitare che esso possa entrare a contatto con il marmo e il parquet, superfici estremamente delicate che ne verrebbero sicuramente danneggiate.

Perché è necessario pulire il bollitore

Le operazioni di pulizia ordinaria possono in effetti rappresentare una notevole seccatura, soprattutto per le persone che sono costrette a correre in continuazione lungo l’arco della giornata. Allo stesso tempo si tratta di atti manutentivi assolutamente necessari per poter preservare questo piccolo elettrodomestico da una usura che può infine accorciarne la vita, oltre a provocare un funzionamento a scartamento ridotto.

Va infatti ricordato che la formazione di calcare è un fenomeno abbastanza ricorrente nei bollitori, proprio per il lavoro che essi vanno a compiere. Le incrostazioni sono infatti causate proprio dal vapore acqueo che viene prodotto nella fase di ebollizione, quando l’acqua passa dallo stato liquido a quello gassoso. Nel corso di questo procedimento i sali minerali, in essa contenuti, non vanno a disciogliersi, ma ad accumularsi sulla superficie interna ed esterna del bollitore. In tal modo si trasformano in un pericolo latente, in quanto non solo possono compromettere notevolmente la confezione estetica del bollitore, ma anche andarne a diminuire il rendimento nel corso del tempo.

L’accumulo di calcare, infatti, va ad allungare sempre di più i tempi di ebollizione dell’acqua, andando in tal modo a provocare un maggior dispendio di energia e gas. Alla fine dell’anno gli effetti sulla bolletta energetica si saranno sommati sino a provocare una perdita di denaro che può invece essere risparmiato provvedendo alle operazioni di pulizia che abbiamo ricordato. Proprio per questo motivo consigliamo quindi di provvedere in maniera regolare, per quanto possibile, a pulire il bollitore in modo da aiutarlo a mantenere intatta la sua funzionalità nel corso del tempo.

Sono laureato in Lettere e filosofia, con una tesi sul confine orientale italiano alla fine della Prima Guerra Mondiale. Scrivo da anni sulle più svariate tematiche, dall’economia allo sport, passando per le criptovalute, le energie rinnovabili e molto altro.

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