Come scegliere il bollitore: tutto quello che c’è da sapere per una scelta consapevole

Il feeling tra gli italiani e il bollitore elettrico continua a crescere a ritmi molto elevati. Il gradimento dei nostri connazionali è dovuto in particolare alla possibilità messa a disposizione da questo dispositivo, ovvero quella di avere acqua calda a disposizione in archi di tempo che sarebbero altrimenti impossibili da conseguire con il classico pentolino. Una caratteristica che risulta preziosa soprattutto per tutte quelle persone che conducono una vita molto attiva e sono magari costretti a correre lungo tutto l’arco della giornata, avendo così poco tempo a disposizione per poter attendere l’ebollizione dell’acqua con il classico pentolino, al fine di potersi gustare una tazza di tè o caffè. Va peraltro considerato come proprio la rivoluzione in atto nell’organizzazione della società renda sempre più complicato ricavare del tempo da dedicare ad operazioni come la semplice preparazione di un infuso, a meno di non avere un aiuto decisivo in tal senso dalla tecnologia.

Nato nella seconda metà dell’800, il bollitore si è inizialmente diffuso nel Regno Unito e negli Stati Uniti, soprattutto nelle classi lavoratrici, ma non solo. Con il trascorrere del tempo ha naturalmente compiuto svariati passi in avanti in termini di funzionalità, giovandosi in particolare dell’incessante avanzamento tecnologico. Proprio questo fattore ne ha notevolmente implementato l’operatività, soprattutto negli ultimi anni, quando hanno iniziato ad arrivare sul mercato modelli programmabili e sempre più evoluti, come ad esempio quelli che possono essere controllati da remoto tramite app.

Ne è derivata quindi una proposta sempre più ricca, con una varietà di macchine le quali vanno dalla fascia economica a quella di alto livello, nella quale ognuno di noi può infine trovare il modello più rispondente alle proprie esigenze e alla propria disponibilità economica.

Come scegliere il bollitore elettrico?

Proprio l’assortimento di prodotti presente sul mercato consiglia quindi il consumatore a porsi una domanda preliminare ineludibile: come scegliere il bollitore elettrico?
Naturalmente il punto di partenza non può che essere rappresentato dalle esigenze le quali l’elettrodomestico dovrebbe andare a soddisfare, in quanto non tutti i bollitori sono uguali. Se infatti la funzione primaria è quella di scaldare l’acqua, una cosa sono i modelli entry level e ben altra quelli di fascia alta. A fare la differenza non è soltanto la grande mole di funzioni che caratterizza questi ultimi, ma anche un design spesso intrigante, cui provvedono designer di grande fama, i quali vedono proprio nel bollitore l’oggetto ideale per esaltare l’estro creativo.
Una volta chiarito questo punto, ovvero compreso come occorra partire facendo una disamina esaustiva dei propri bisogni, non resta che cercare di capire quali possano essere i fattori in grado di influire sulla scelta, in modo non solo da adeguarsi come un guanto alle esigenza dell’utente, ma anche di realizzare alla fine un elevato rapporto tra il prezzo di acquisto e la qualità.
A tal proposito, possiamo dire che una scelta adeguata non può prescindere dai seguente fattori:

  1. la capacità
  2. il design
  3. la qualità dei materiali
  4. le funzioni disponibili
  5. la marca

La capacità

Per capacità si intende la quantità di acqua che può essere portata ad ebollizione dal macchinario. Solitamente si indicano tre livelli di capacità:

  • sino a mezzo litro, ovvero i modelli più piccoli e compatti, i quali possono rivelarsi ideali anche per i viaggi, il campeggio o addirittura per il trasporto giornaliero verso il posto di lavoro. Il loro utilizzo permette di preparare il necessario per due persone;
  • da 500 millilitri a 1,2 litri, fascia in cui rientrano i bollitori medi, i quali consentono non solo di preparare bevande per più persone, ma anche di scaldare l’acqua per la pasta;
  • i modelli oltre 1,2 litri, ovvero i bollitori di grande capacità, che possono provvedere alle esigenze di un numero anche elevato di persone.

Il design

Il secondo aspetto che occorre senz’altro prendere in considerazione è quello del design. Il bollitore elettrico, nel corso degli ultimi anni, si è infatti trasformato in un vero e proprio oggetto di arredamento e in commercio si possono trovare dispositivi dal gusto spiccatamente retrò o dall’aspetto futuribile. Bollitori estremamente diversi, con linee che possono essere precise, minimali o fantasiose, ma sempre comunque in grado di dare vita ad effetti ottici estremamente suggestivi e di mixarsi alla perfezione con l’arredamento esistente in cucina, di qualsiasi stile si tratti. Naturalmente il disegno non deve conferire soltanto bellezza estetica all’elettrodomestico, ma anche la necessaria ergonomia e un utilizzo facile e alla portata di chiunque.

La qualità dei materiali

La scelta dei materiali è un altro dato di grande importanza. Solitamente per i bollitori vengono usati la plastica oppure una lega metallica, a partire dall’acciaio inox. Nel primo caso la resistenza è naturalmente minore e questo dato potrebbe andare ad influire sulla longevità del bollitore. Non è però detto che un dispositivo in plastica non possa raggiungere buoni livelli qualitativi.
Va poi considerato che nel caso si opti per materiali plastici, deve trattarsi comunque di sostanze atossiche, proprio perché stiamo comunque parlando di un dispositivo che opera con acqua a temperatura molto elevata.

Le funzioni disponibili

Il bollitore è un elettrodomestico in fondo abbastanza semplice. Non è detto però che le sue prestazioni non possano essere notevolmente implementate da una serie di funzionalità. Tra quelle più utili in assoluto, occorre ricordare in particolare:

  • l’indicatore del livello dell’acqua, grazie al quale è possibile bollire solo il liquido che serve realmente, ottimizzando in tal modo i consumi di energia elettrica, con ovvio ritorno positivo in bolletta;
  • lo spegnimento automatico, il quale si attiva una volta che l’acqua sia stata portata alla temperatura desiderata, non presente nei modelli senza fili e che rappresenta un presidio in termini di sicurezza, oltre che un modo di limitare i consumi;
  • la programmazione, ovvero la funzione che consente di impostare la temperatura desiderata, da 40 a 100°, una caratteristica dei modelli di gamma alta;
  • il controllo da remoto, altra funzione presente solo nei modelli più costosi, che prevede la presenza di una app grazie alla quale si può avviare il bollitore magari mentre si sta rientrando nell’abitazione, oppure intervenire sulla precedente programmazione, ove insorga un improvviso impedimento, ad esempio un ingorgo stradale che rallenti il rientro nell’abitazione;
  • il mantenimento in caldo, grazie al quale si può mantenere l’acqua ad una certa temperatura per brevi periodi succesivi all’ebollizione;
  • l’isolamento termico del manico, altra funzionalità tipica dei modelli di fascia alta.

La marca

Infine, non si può assolutamente dimenticare la questione relativa al brand, ovvero all’azienda che produce il bollitore. Come in qualsiasi branca del commercio, affidarsi ad una marca nota significa rivolgersi ad una azienda che ha già saputo farsi notare per la sua produzione, ovvero per i livelli qualitativi molto elevati che è in grado di garantire alla propria clientela. La reputazione di un marchio noto è un fattore di grande importanza, tale da spingere l’impresa che la detenga a fare di tutto per conservarla nel corso del tempo, garantendosi per questa via una sorta di rendita di posizione. E’ del tutto logico, di conseguenza, che quel brand faccia di tutto per mantenere la sua posizione di preminenza nel comparto produttivo presidiato, investendo molto in ricerca, in materiali di pregio, in design e in innovazione. Sicuramente il mix tra questi fattori comporterà un costo più elevato anche per la clientela, ma la contropartita è abbastanza chiara: un livello qualitativo comunque molto elevato.

Sono laureato in Lettere e filosofia, con una tesi sul confine orientale italiano alla fine della Prima Guerra Mondiale. Scrivo da anni sulle più svariate tematiche, dall’economia allo sport, passando per le criptovalute, le energie rinnovabili e molto altro.

Come scegliere il bollitore: tutto quello che c’è da sapere per una scelta consapevole
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